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(stefano) Presso alcuni clienti abbiamo Domino su Linux ma Sametime non esiste su questa piattaforma. E' possibile installare Sametime su una macchina differente da quella su cui è installato Domino per avere comunque l'integrazione tra Domino e Sametime? Grazie e ciao
(mere) spiacenete... non è possibile..... :what:
(michele) Ciao, nelle versione 6.5 del server domino ho impostato le blacklist in modo da ridurre lo spam, purtroppo anche un fornitore viene bloccato, esiste qualche configurazione tipo la whitelist (che c'è dalla versione 7) per forzare la ricezione della posta anche da chi è elencato nei siti blacklist, ovviamente questo per la versione 6.5. Grazie
(gabrielesh) non ho problemi. ditemi che devo fare però. In alternativa non c'è qualche spazio dove pubblicarlo su dominopoint? Il prodotto (se vogliamo chiamarlo così) è chiaramente solo in lingua italiana.
(Giuseppe) mi permetto di suggeriti, dal momento che sei disponibile a distribuire "free" (as in beer) il tuo prodotto, di prendere in considerazione l'idea di fare un altro passo e distribuirlo "free" (as in speech) ovvero di rilasciarlo con una licenza OpenSource. Sono certo che su OpenNTF.org sarebbero più che felici di ospitarti!
(gabrielesh) dimmi dove inviarlo
(GianClaudio) ma se guardi questo post http://www.dominopoint.it/Dominopoint/dominopoint_blog.nsf/dx/messagerecall.htm puoi trovare un metodo alternativo che puoi implementare ....
(Fabio.p) Il mio post è lo stesso di Maci.. mi ha battuto sul tempo!
(Fabio.p) prova a dare un'ochciata qui: http://www-1.ibm.com/support/docview.wss?rs=0&uid=swg21088058
(maci) Avevo inserito un post per lo stesso problema http://forum.dominopoint.it/dominopoint/new_forum.nsf/WebBoardSub?OpenView&RestrictToCategory=C18E598523B53D95C12571A400466737&Count=30#C18E598523B53D95C12571A400466737
(ssadsv) Grazie, in parte mi hai risposto. Comunque voglio rintracciare le risposte inviate ma, se fosse possibile, direttamente dalla cartella dove trovo le mail in cui risulta che ha ricevuto una risposta. E per i messaggi inoltrati? non si riesce a vedere a chi è stato inoltrato? Grazie.
(michele) Ciao, come da oggetto ho un db di posta dove è stata impostata una regola per inviare la posta ad un altro utente. Adesso la persona è rientrata e ha disabilitato la regola, ma continua a funzionare, la poi eliminata e continua ad andare. Forse l'ha eliminata direttamente senza disabilitarla. Che cosa è possibile fare? grazie
(RoB) Mi servirebbe un chiarimento, non capisco bene la domanda. Vuoi rintracciare le risposte che tu hai inviato ? O anche quelle degli altri che hai ricevuto ? In ogni caso devi usare la vista "mail thread" per vedere tutto quello che è collegato ad una mail in termini di risposte. RoB
(RoB) No, la funzionalità di "mail retracting" sarà (probabilmente) disponibile dalla versione 8. RoB
(Antelope) [QUOTE] perchè le basi stesse di qualsiasi documento sulla sicurezza del ambiente domino parte dal presupposto che: 1. i file fondamentali (id, names.nsf, etc...) dei server devono essere protetti dal OS... se questo viene meno, decade già gran parte della Domino Security... 2. Ogni ID deve avere una password e possibilmento con una determinata complessità .... [/QUOTE] Ma forse il punto 2. scaturisce dal fatto che Domino può essere implementato su una varietà di piattaforme dove, specialmente lato client, normalmente non sono affatto rispettati dei requisiti minimi di sicurezza. Il default per gli user.id se non erro è di essere inserito nella data directory che, sempre per default, è memorizzata in locale nel pc dell'utente.. quindi una situazione assolutamente non sicura. E` chiaro a questo punto che la policy di sicurezza "di default" deve essere "metteteci la password".. non so se mi spiego. Comunque ti ringrazio per le risposte, sostanzialmente penso che in fatto di security sia più importante essere consapevoli delle proprie debolezze e lavorare bene a partire da quelle, piuttosto che cercare di implementare <<a priori>> dei livelli di sicurezza fuori dalla propria realtà quando magari sfuggono delle problematiche banali, che spesso hanno più a che fare con la psicologia che con la tecnica informatica, ma che sono potenzialmente portatrici di disastri.
(ssadsv) Buongiorno al Forum, ho la necessità di rintracciare velocemente le risposte inviate ad una e-mail ricevuta. C'è la possibilità di farlo? Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
(ssadsv) ... magari, grazie! Nel frattempo ho risolto attivando, solo per i 5 account comuni, il pullmail, anche se ... Aspetto le tue indicazioni. Ciao.
(NEO_neo) Ciao a tutti, avrei una domanda da porvi...è possibile, una volta inviata una email, poterla cancellare prima che arrivia destinazione? Visto che outlook prevedeva questa funzione, mi chiedevo se lotus avesse una funzione simile. GRAZIE PER LA DISPONICBILITA'
(mere) Secondo me la sicurezza o meno di windows è relativo... immagino che se non stiamo proteggendo la formula per la vita eterna... possiamo anche evitare di ragionare su una sicurezza tendenzialmente alta... ma ciò nonostante credo che tutti ti siano un pò contro (ma ti assicuro che mi piace molto questo post che mette in discussione ciò che tutti danno per scontato) perchè le basi stesse di qualsiasi documento sulla sicurezza del ambiente domino parte dal presupposto che: 1. i file fondamentali (id, names.nsf, etc...) dei server devono essere protetti dal OS... se questo viene meno, decade già gran parte della Domino Security... 2. Ogni ID deve avere una password e possibilmento con una determinata complessità .... Fondamentalmente il tuo ragionamento non è assolutamente sbagliato dato che il 90% dei server installati su OS Win usa la server.id senza una password di protezione.... e avere in mano la server.id è forse più pericoloso (in termini di accesso ai dati) che non le ID degli utenti (a meno di utenti chiave come Admins, etc..) In effetti se partiamo dal presupposto che L'accesso al PC (quindi l'authentica a windows o unix, etc..) è sicuro ed è l'unico punto di controllo... allora ok... a mio avviso a questo punto è solo una questione di scelta. Certo è che nessun sistema è sicuro al 100% e avere più livelli di controllo è sicuramente meglio... In sostanza ritengo che il tuo ragionamento sia assolutamente valido, anche se resto della mia opinione che: è vero che utenti possono dare sia id che password (annulando cosi il valore aggiunto della password di notes) ma in questo caso è stata una loro scelta e quindi è una loro responsabilità. Non usare un sistema di sicurezza previsto da un software ne consegue che al causarsi di una condizione di trafugamento di dati o altro ne possa ricadere la responsabilità sulle persone direttamente responsabile delle scelte informatiche/sicurezza... e sinceramente io preferirei dormire sonni tranquilli (ovviamente le mie sono considerazioni generali). Per mia...
(Giuseppe) 1) esatto 2) esatto 3) andrebbe bene, ma per la precisione: 3.a: "http://"+server potrebbe darti problemi se non risolvi bene il nome del server o se usi http e https, io di solito uso l'url incompleto, ovvero a partire dalla root del server (es: "/"+percorso_e_nomeDB+"/nomeagente") 3.b: non dare per scontato che l'agente riceva un documento validato, il documento potrebbe non essere valido perchè l'utente ha javascript disattivato o perchè ha postato un documento "fabbricato" per superare la validazione.
(FabioVSD) Giuseppe, grazie per l'immediata risposta. Scusa se ti rubo altro tempo prezioso, ma giusto per conferma, se ho ben capito: 1) nell'evento OnSubmit scrivo i controlli in JavaScript 2) in caso di errore l'alert visualizza il messaggio a video 3) se i controlli vengono superati correttamente avviene il richiamo all'agente e la sintassi dovrebbe essere: window.location.href="http://"+server+"/"+DB+"/nomeAgente?OpenAgent&ID="+document.forms[0].IDDocumento.value E' così? Ciao e ancora grazie. Fabio
(Giuseppe) evento javascript onsubmit
(Antelope) [QUOTE] ti posso dire che ci sono molti software per le pwd microsoft (@stake, lcp, etc) che si trovano in giro abbastanza facilmente. [/QUOTE] Suvvia, non partiamo dal presupposto che i sistemi MS siano intrinsecamente insicuri. Se ben gestiti, lo sono come gli altri. Oppure, fate finta che non abbia mai detto "active directory" e che stiamo parlando di una rete di workstation unix con autenticazione kerberos. Il concetto (user.id senza pwd) è lo stesso :-)
(GianClaudio) ma ti rimane sempre il problema dei controlli, e pur non essendo un esperto di sicurezza (non ti so dire della criptazione) ti posso dire che ci sono molti software per le pwd microsoft (@stake, lcp, etc) che si trovano in giro abbastanza facilmente. E' vero che stiamo parlando di persone esperte, ma comunque sempre possibile..
(Antelope) [QUOTE] Se gli utenti "scoprono" che gli id sono senza password, possono incominciare a "barare", chiedendo all'altro una copia del proprio ID. Cosa che anche tu hai riscontrato. [/QUOTE] Se è per questo, possono anche scambiarsi le password di logon sul dominio e fare danni peggiori.. [QUOTE] Inoltre, visto che capita che negli uffici, la password del dominio è spesso un optional (e tutti sanno quella dell'altro) [/QUOTE] Ma questa a casa mia sarebbe comunque una situazione di totale inaffidabilità, che non rispetta qualsiasi requisito minimo di sicurezza.. ovviamente dò per scontato che nel mio ambiente (cioè dove avrei gli ID senza pwd) le pwd di logon siano ben gestite. [QUOTE] Inoltre con software di sniffing, posso recuperare la password del domino abbastanza facilmente ed accedere alle risorse e prendere il file ID. Dovresti monitorare sempre la tua rete per lo sniffing e intrusion prevention. Inoltre loggare tutto quello che succede alle tue cartelle ed andare a controllare che ad ogni accesso non ci siano casi "anomali". Vedo difficile "controllare" quello che succede. [/QUOTE] Ma non è criptata l'autenticazione sul dominio di Active Directory??
(GianClaudio) significa che il tuo client notes è crashato, e l'NSD è una utility di notes (nativa) che chiude il client, fa pulizia dei task attivi. Ti consiglio di aggiornare il client Notes alla ultima versione (655)
(FabioVSD) Salve a tutti! Nella conversione di un DB da client-server a WEB ho una form con un pulsante contenente specifiche LotusScript sull'evento click. Naturalmente devo "convertire" tale specifiche per renderle funzionanti sotto WEB. In tal caso (avendo pochissima esperienza con JavaScript…), utilizzo un procedimento che mi è stato consigliato proprio per modificare il meno possibile il codice già esistente e funzionante : 1) creo un nuovo Agente riportando in esso (Sub Initialize...) la codifica LotusScript presente nel pulsante della form. 2) nel pulsante elimino tutte le specifiche LotusScript in esso contenute e richiamo da esso l'Agente con il seguente comando formula: @Command([ToolsRunMacro]; "nomeAgente"). Fin qui tutto bene. Ad esempio, questo è il caso in cui l'agente valorizza dei campi (di tipo calcolati) della form, invia una notifica a un determinato indirizzo di posta e salva il documento in esame. Il problema nasce invece quando lo stesso pulsante deve effettuare dei controlli prima di inviare la notifica. Nel funzionamento del DB lato client, le specifiche LotusScript sull’evento click del pulsante operavano i controlli che, in caso di errori, visualizzavano il messaggio a video senza naturalmente inviare la notifica. Ora, sotto WEB, se inserisco tali controlli nell’Header JS vengono eseguiti sempre (invece devono essere eseguiti solo quando premo il pulsante), mentre se inserisco i controlli nell'Agente esso, in caso di errore, non “restituisce” il controllo alla form con il messaggio di errore a video. Potete, cortesemente, darmi qualche suggerimento in merito? Ciao e grazie per l’attenzione! Fabio
(Antelope) [QUOTE] .. le id su file-server ... io non le considero al sicuro (soprattutto se non hanno una password di protezione)... [/QUOTE] Non sarebbero meno al sicuro di qualsiasi documento memorizzato sul file server, che potrebbe avere una rilevanza anche molto maggiore della posta elettronica.. [QUOTE] Devi inoltre considerare che in caso di trafugamento di ID..... non è così immediato rendersene conto..... ma la condizione più pericolosa e più "invisibile" è la sottrazione della ID. [/QUOTE] Questo è vero. Ma l'unico modo per trafugarlo è accedere al computer di un utente quando questo è loggato (es. perchè è assente e non ha bloccato la sessione). Ma permettimi di dire che in queste condizioni, oltre al problema con Notes potrebbero verificarsi incidenti altrettanto gravi se non peggio. Naturalmente potrebbe succedere che l'utente ceda volontariamente l'ID ad un altro, ma può farlo lo stesso anche se c'è la pwd, basta cedere pure quella. [QUOTE] Non per ultimo verresti meno ad una normativa di legge Italiana... che non solo pretende password ma anche con una lughezza minima, etc.... [/QUOTE] E perchè? :-) La password gestita a regola d'arte c'è, è quella del dominio/file server/quant'altro, se non è compromessa tutte le condizioni per l'accesso sicuro a Notes non sono forse rispettate? O basta il "rischio del furto di ID" (ribadisco: rischio che esiste solo nei termini di "lasciare la sessione Windows sul PC incustodita") per violare qualcosa nella normativa? Chiaramente non è che voglia aver ragione a tutti i costi, è che non mi sembra una problematica così scontata.
(GianClaudio) Secondo me la violazione della sicurezza sta nella logica: non puoi prevedere quello che combinano gli utenti, ed avere il proprio ID non protetto,mi sembra difficile da digerire. Se gli utenti "scoprono" che gli id sono senza password, possono incominciare a "barare", chiedendo all'altro una copia del proprio ID. Cosa che anche tu hai riscontrato. Inoltre, visto che capita che negli uffici, la password del dominio è spesso un optional (e tutti sanno quella dell'altro) possono incominciare ad a accedere alla posta degli altri. A seconda delle tipologie degli uffici, puo essere un problema accedere alla posta degli altri, mentre accedere ai file sui file-server potrebbe non essere un problema. Inoltre con software di sniffing, posso recuperare la password del domino abbastanza facilmente ed accedere alle risorse e prendere il file ID. Dovresti monitorare sempre la tua rete per lo sniffing e intrusion prevention. Inoltre loggare tutto quello che succede alle tue cartelle ed andare a controllare che ad ogni accesso non ci siano casi "anomali". Vedo difficile "controllare" quello che succede.
(mere) argomento complicato.... capisco la volontà di togliersi il problema password, ma credo che il tuo ragionamento possa funzionare in condizione di utilizzare delle smartcard.. le id su file-server ... io non le considero al sicuro (soprattutto se non hanno una password di protezione)... Devi inoltre considerare che in caso di trafugamento di ID..... non è così immediato rendersene conto..... quindi la password resta la bariera più importante (niente vieta agli utenti di farsi copie e via dicendo...). Quindi c'è una differenza sostanziale tra il zero password e l'SSO..... SSO viene gestito e non preclude alla ID di avere una propia sicurezza.... Infatti SSO funzionerà se la persona utilizzerà il proprio PC, e noi non ci dobbiamo proteggere tanto dal fatto che qualcuno prenda il pc di un nostro utente ... anche, ma la condizione più pericolosa e più "invisibile" è la sottrazione della ID. Non per ultimo verresti meno ad una normativa di legge Italiana... che non solo pretende password ma anche con una lughezza minima, etc.... spero di esserti stato di aiuto....
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