(cyberflaz) Prova ad aprire il db da un'altra postazione.
Il colore viene dato da una colonna nascosta che, se non ricordo male, attinge il valore da un profiledocument. Magari si è semplicemente "sporcato" quest'ultimo.
(Skyflash) Come da soggetto, ho un problema singola in UN SOLO mio utente.
Fondamentalmente, quando gli arriva posta nuova, questa (o meglio, una parte di questa, il che e' ancora piu' inspiegabile) non viene evidenziata con colore rosso, ma solo "marcata" con la stellina e basta.
Ho provato a switchare con la mia id e ad aprire il mio db di posta, ed in questo caso tutto era normale. Per cui direi che il "problema" non e' legato al client ma bensi' alla sua id.
Mi sapete dare un consiglio in merito, per favore?
(greghph) perfetto
grazie 1000
(Matteo Bisi) names.nsf del server , ciao
(NotesAdmin) La richiesta potrà sembrare assurda ma devo installare la versione 5.0.6a su un server windows.
Non riesco però a reperire i files di installazione, neanche dal partnerworld IBM.
Dove posso trovarli?!
Grazie
(greghph) ciao
più precisamente su quale db devo agire?
grazie
(cyberflaz) Aggiungiti i ruoli Policy* dalla Access Control List del Database (click col tasto dx sul db > Database> Controllo Accessi).
Ciao
(greghph) ciao a tutti
scusate la domanda banale ma non ho molta dimestichezza con domino
leggendo alcuni topic volevo anch'io impostare una policy per il cambio password
quindi leggendo l'help dall'amministrator-people-policy-setting creando un nuovo documento di security mi appare il seguente messaggio:
"You are not Authorized to add Security Policy documents to the Domino Directory"
ora il mio utente è stato settato come amministratore nel fiel di conf del server, ma a quanto pare non basta!
come posso rimediare?
grazie
(attila) ho disabilitato la porta lan0tcpip (netbios) e ho riavviato il server ma continua a dare l'errore....c'è un'altra soluzione??
(mere) in genere viene chiamata porta LAN0... disabilitala senza problemi tanto crea solo broadcast sulla rete
(mere) sono d'accordo con cyberflaz... solo un appunto. Centralizzare ovviamente richiede servizio ad alta affidabilità e quindi si può parlare di Cluster domino e server partizionati. Inoltre il tutto potrebbe essere virtualizzato il che agevola la gestione sotto molti fattori.
Ovviamente cenralizzando non si ha bisogno della "potenza" paritetica di 14 server (a meno che non siano tirati al collo già adesso) ma a mio avviso bisogna valutare i costi della implementazione di una soluzione centralmente consolidata + costi linee contro l'attuale infrastruttura e costi manutenzione ordinaria e straordinaria.
Avere 4 server, magari in coppie di due cluster assicura:
manutenzione ordinaria e straordinaria in orario di lavoro
Appoggiarsi ad una soluzione storage in fibra al posto di dischi locali. Questo avvantaggia spostamento dati, dimensionamento degli storage nel tempo e affidabilità in generale (backup... etc..).
Da non dimenticare la valutazione delle performance... max ram gestibile dal singolo domino server... se è necessario anche bilanciare la webmail, bisogna considerare soluzioni Proxy reverse o moglio ancora HW con Radware...etc...
Insomma una bella gatta da pelare... la mia esperienza sul campo mi porta a dire che sicuramente c'è un trend da parte delle aziende verso il consolidamento e centralizzazione anche perchè l'IT in genere (a meno di grandi multinazionali) tende a trovarsi in un solo punto geografico, ergo meglio avere un sistemista che conosce i suoi server che non un pincopallino che deve essere guidato in remoto a fare attività magari in urgenza.
Aggiungo: se un domani si volessero implementare servizi come Sametime, il prossimo e fantastico quickr... necessitando questi in genere server dedicati... sarebbe un problema infrastrutturale portare i servizi di questi software a sedi geografiche per ragioni di sicurezza, scalablità e numero di server necessari...
ok.... ho scritto un sermone ;)
(cyberflaz) La centralizzazione è il metodo più "comodo" ma, oltre ad aumentare i costi della connettività, tieni presente che il Server su cui dovrà girare dovrà essere un Signor server. E tieni inoltre presente che, in caso di guasto/manutenzione ordinaria al server o assenza della connettività non blocchi una filiale ma le blocchi tutte.
Io sarei per la decentralizzazione, che ne risente di meno in caso di problemi di varia natura.
(cyberflaz) Probabilmente hai abilitato la porta NetBIOS nella configurazione del server, e la macchina non dispone di una connessione NetBIOS?
(Matteo Bisi) ma client di amministrazione sotto linux non ne sono previsti per un povero amministratore che volesse abbandonare windows..?? come mai ibm per linux fa sono il notes senza client di amministrazione e design?
non sono previsti nemmeno con la 8?
grazie
ciao
(Skyflash) Mi aggiungo alla discussione per una domanda inerente proprio al login web.
Ora come ora ogni mio utente, per accedere alla propria posta via web deve digitare:
http://mioserver/mail/<utente>.nsf
Da "fuori", visto che attualmente ho un solo ip pubblico, e che la 80 gia' mi serve per altro, la sintassi si complica ulterioremente, in questo modo:
http://mioserver:8000/mail/<utente>.nsf (la 8000 l'ho decisa io arbitrariamente)
Non c'e' un modo per fare in modo che gli utenti vengano portati direttamente -o quasi- ad una pagina di login "comune", e che Domino li riconosca e gli dia l'accesso solo dopo essersi autenticati?
In parole povere, io vorrei farli andare a:
http://mioserver/mail/
e fargli avere la richiesta di login, superata la quale vengano indirizzati verso le loro rispettive caselle.
(attila) Salve a tutti da stamattina il server domino sta producendo il seguente errore:
Error on Listen function: NETBIOS unit/lana number specified in NOTES.INI is not valid on this system, or a network is not started
qualcuno sa di cosa si tratta???
(vfoschi) Stò affrontando un progetto di migrazione di una rete Domino di 14 Server dalla versione 5 alla versione 8 e in azienda si stà discutendo su quale possa essere la scelta migliore fra centralizzare ( ma aumentare i costi della connettività ) o decentralizzare ( ma aumentare i costi di gestione dei server ) ... Cosa ne pensate? Io sono per la decentralizzazione lasciando i 14 server nelle varie periferie , ma è la scelta migliore ?
(maci) Ciao a tutti,
ho configurato una seconda address book in cascata utilizzando il Directory Assistance, funzionava tutto regolarmente, poi ho aggiunto un dominio alias nel documento di Global Domain, da quel momento la ricerca dei nomi della rubrica secondaria non funziona +. Qualcuno ha idee in merito?
(Mirko Milanese) Al momento ho due domino 7.0.2 installati sulla CentOs 4 e non ho avuto particolari problemi di configurazione.
Ho dovuto installare qualche pacchetto che mancava tramite yum, ma per il resto tutto bene.
(mere) considera che il mercato non da molte altre possibilità... o software come quello di passwordPower... o Metadirectory come TIM di IBM.... esiste anche un equivalente di MS... (ma non riesco a pronunciarlo;)...
I Metadirectory però si usano per la porfilazione a monte dei sistemi... in genere prendono il predominio sia su AD che su DD (domino directory)
(mere) grande... sei risalito al bug.. anche io ci avevo spaccato il cranio....
(NotesAdmin) I messaggi in questione vengono inviati da pc mac con il client di posta "MAIL" in formato html.
Vengono letti con client notes o outlook2003 configurato con domino access for microsoft outlook.
Proverò a inserire il parametro nel notesi.ini, in ogni caso mi sto già predisponendo per aggiornare il tutto alla 7 sperando che i problemi si risolvano ....
Grazie!!
(stefano) Grazie Mere. Quanto avevo fatto era corretto semplicemente stavo facendo i test su una 7.0 :wall: che ha un bug grosso come una casa quando è abilitato "Use CN as phrase". Tutta colpa mia!! Scusatemi: ero convinto di essere su una 7.0.2.
(ellegi30) Grazie mille, tutto ok.
(bussola) Ho provato, ma non funzia, credo dipenda dal fatto che quello che specifico sia un utente domino, mentre per l'accesso all'LDAP di Active Directory servano i privilegi di un utente di dominio
(cyberflaz) Allora prova con 'Run as web user'. Specifichi il tuo stesso nome utente, di modo che l'agente si esegua come se l'avessi lanciato tu.
(bussola) Ti ringrazio comunque della tua risposta.
Ciò che tu dici è ovviamente vero, ma l'agent come livello di autorizzazione ha 3.
I livelli di autorizzazione dell'agent sono al massimo. Ma il problema non sta nei livelli dell'agent ma nel modo in cui si fa riconoscere quando accede all'LDAP di Active Directory. In questo caso viene riconosciuto come utente di rete, probabilmente Anonymous.
(daino) OK! Fatto! Grazie mille!
(cyberflaz) Nelle proprietà dell'Agente (ALT+INVIO), seconda folder, verifica che il security level sia impostato a 3. Quando schedulato l'agente si esegue con l'utente che ha firmato l'agente. Sul web con l'utente che esegue l'operazione, per ovviare a questo problema, sempre dalle proprietà dell'agente, specifichi un utente autorizzato ad eseguire gli agenti nel campo 'Run as web user'. Oppure puoi pur sempre lanciare l'agente con un RunOnServer di modo che si esegua con l'utente che ha firmato l'agente stesso.
(cyberflaz) Apri la Rubrica (names.nsf su locale). Vista Avanzate\Località, menù Nuovo\Località. Se l'hai già fatto con la R6 la procedura è uguale.